Anonima Distilleria Creativa: la startup italiana che trasforma il bere in un rito di meraviglia


Tre spirits di punta di A.D.C.
Dalle Marche arriva una nuova realtà che punta a lasciare indelibili emozioni di “meraviglia liquida” nel mondo degli spirits: Anonima Distilleria Creativa (A.D.C.). Il startup nasce dalla visione condivisa di tre imprenditori – Giuliano Mosconi, Riccardo Bilancioni e Paolo Mereghetti, uniti dalla passione per l’eccellenza e per la sperimentazione. La filosofia è chiara: il bere non è soltanto consumo, ma un rito che unisce dimensioni sensoriali, culturali e sociali.
Il nome, che richiama le antiche società “anonime” antecedenti a SRL e SPA, custodisce un richiamo al passato fatto di artigianalità e spirito comunitario. Su queste basi A.D.C. ha costruito una brand identity dal respiro sofisticato, ispirata al lusso e al mondo della profumeria. Le bottiglie diventano oggetti da collezione, veicoli estetici e narrativi per raccontare la “meraviglia liquida”, payoff che sintetizza l’anima del brand. La produzione, affidata alla storica Distilleria Quaglia in Piemonte, garantisce un legame solido con la tradizione e la qualità italiana.
Un contenitore creativo, non una distilleria tradizionale
Anonima Distilleria Creativa sceglie fin da subito di non presentarsi come una distilleria classica. L’obiettivo non è soltanto produrre spirits, ma creare un vero e proprio contenitore creativo capace di ridefinire il rapporto tra brand e consumatore.
“Il mondo è pieno di ottimi prodotti – sottolinea Giuliano Bosconi – ma ciò che oggi conta davvero è l’esperienza.” Da questa riflessione prende forma l’idea di non vendere semplicemente un distillato, ma il gesto stesso del bere: un rito collettivo, multisensoriale, culturale.
La prima apparizione pubblica del progetto, in giugno a Senigallia, è stata concepita come un vero manifesto d’intenti. Tra suggestioni musicali e atmosfere evocative, A.D.C. ha messo in chiaro di voler parlare non solo al mercato, ma soprattutto a una comunità di appassionati, creativi e amanti della convivialità.
I protagonisti: imprenditori e manager visionari
Alla base di Anonima Distilleria Creativa ci sono tre figure con esperienze consolidate in settori diversi, accomunate dalla voglia di innovare. Giuliano Mosconi, già ceo di Zanotta e Tecno, oggi guida la società di consulenza strategica Italian Way; Riccardo Bilancioni, ex general manager di Brioni e ceo di Iconic, porta con sé una forte sensibilità per l’estetica e il branding; mentre Paolo Mereghetti vanta una lunga esperienza nel food internazionale, con passaggi in McDonald’s, Burger King e Crazy Pizza.
A rafforzare il trio è arrivato un manager di riferimento nel panorama degli spirits, Walter Zanghi, nominato nuovo responsabile del business. Dopo una lunga carriera in Fratelli Branca Distillerie, dove dal 2017 ha guidato con successo la rete commerciale italiana, Zanghi approda in A.D.C. con il compito di coniugare creatività e strategia. La sua visione, che integra mercato, Cultura e innovazione, è il tassello chiave per trasformare questa startup in un marchio capace di crescere in Italia ma potenzialmente anche a livello internazionale, senza mai perdere l’anima indipendente che la caratterizza.
La direzione artistica sensoriale di Oscar Quagliarini
Per trasformare un’idea imprenditoriale in un linguaggio liquido, A.D.C. ha scelto Oscar Quagliarini, tra i bartender più visionari e anticonformisti della scena internazionale. Il suo contributo va oltre la miscelazione: è una vera e propria direzione artistica sensoriale, dove profumeria e mixology si incontrano in una contaminazione inedita.
Da questo approccio nascono tre spirits fuori dagli schemi:
- Assente Amaro: trasparente, dal profilo agrumato e floreale, con un perfetto equilibrio tra dolcezza iniziale e finale amaro.
- Aura Gin: un gin dal colore giallo fluo, con note balsamiche e mediterranee di elicriso, ginepro e coriandolo.
- Erarosa Bitter: un bitter che sorprende con note delicate di rosa e zucchero filato, pur mantenendo radici nella tradizione di genziana e arancio amaro.
Ogni bottiglia è descritta secondo le regole della profumeria – con note di testa, cuore e fondo – invitando a percepire il drink come un’esperienza olfattiva oltre che gustativa. Un approccio che rafforza l’identità di A.D.C. come distilleria creativa italiana capace di reinventare i codici del settore.
Una comunicazione che punta al mito
Se il prodotto è innovativo, la comunicazione non è da meno. Tra le primi immagini scelte da Anonima Distilleria Creativa per presentare i suoi prodotti alla stampa ha già attratto molta attenzione uno scatto in cui il distillati “Assente Amaro” compare accanto a un pallone da basket e a una statuina di Larry Bird.
Una scelta non casuale, spiegano i fondatori, ma frutto di un’attenta art direction: Bird, soprannominato “Larry Legend”, era un demiurgo del basket NBA, così come Oscar Quagliarini per A.D.C. rappresenta la forza creativa capace di trasformare il bere in un rito sorprendente.
Questa cifra stilistica, fatta di rimandi simbolici e contaminazioni culturali, conferma l’intento del brand: posizionarsi come una startup di spirits italiani capace di costruire non solo un prodotto, ma una narrazione avvolgente.
“Liquid Tales”: il debutto milanese
Il percorso di A.D.C. ha trovato una tappa cruciale a settembre, nella cornice vivace del Rita Cocktails di Milano, tempio della mixology d’autore. Qui è stato presentato Liquid Tales, il primo cocktail stagionale firmato dalla distilleria creativa.
L’evento ha unito storytelling e sperimentazione, trasformando il drink in un racconto multisensoriale. Profumi, colori e suggestioni hanno dato vita a un’esperienza estetica che va oltre la semplice degustazione: un vero manifesto del modo in cui Anonima Distilleria Creativa intende ridefinire il mondo degli spirits contemporanei.








