Videoarte e Valpolicella: “L’Anima dell’Amarone” illumina Monteleone21 di Masi Agricola
Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, e l'artista Fabrizio Plessi con l'installazione di videoarte L'Anima dell'Amarone
Dalla secolare tradizione vitivinicola della Valpolicella all’innovazione dell’intelligenza artificiale. L’installazione “L’Anima dell’Amarone” firmata da Fabrizio Plessi trasforma il Fruttaio monumentale di Monteleone21, nuovo centro polifunzionale di Masi Agricola, in un’esperienza immersiva che fonde arte contemporanea, tecnologia e vino.
Il Fruttaio diventa la Cattedrale dell’Amarone
Con i suoi 12 metri d’altezza, 30 di profondità e una superficie di 300 metri quadrati, il Fruttaio di Monteleone21 non è solo il cuore del processo di appassimento delle uve. È anche il luogo scelto per accogliere la grande installazione site-specific di Plessi, pensata per un anno intero come dialogo tra arte, cultura del vino e territorio della Valpolicella. L’opera di videoarte è stata svelata nel corso della cerimonia di inaugurazione ufficiale di Monteleone21, il nuovo polo produttivo, enoturistico ed esperienziale di Masi, nel cuore della Valpolicella Classica, di fronte a una platea selezionata di persone.
Alla cerimonia del taglio del nastro, accanto ai padroni di casa, il presidente di Masi Agricola, Sandro Boscaini e l’amministratore delegato Federico Girotto, hanno partecipato Elisa De Berti (vicepresidente della Regione Veneto), Federico Caner (assessore al Turismo, Agricoltura e Commercio Estero della Regione Veneto), Damiano Tommasi (sindaco di Verona) e Roberto Zorzi (sindaco di Sant’Ambrogio di Valpolicella). Una targa commemorativa è stata collocata a ricordare simbolicamente il luogo in cui è stata posta la prima pietra.
L’evento, presentato dal giornalista Giacomo Borghi, è proseguito con gli interventi dell’architetto Giovanna Mar, che ha illustrato l’idea ispiratrice e le scelte progettuali che hanno dato forma al complesso architettonico, pensato non solo come luogo simbolico dell’Amarone, ma anche come punto di riferimento per tutto il territorio.
Fabrizio Plessi: «Il vino eleva l’anima»
L’artista Fabrizio Plessi, pioniere della videoarte dagli anni Settanta, introduce il vino come nuovo elemento ancestrale accanto ad acqua, fuoco, vento e lava. «Per me l’Amarone è il simbolo del vino vero, quello che amo profondamente. Il vino non sporca mai l’anima, ma la eleva: l’anima vive insieme al vino», spiega Plessi. Nella sua visione, l’acqua e il vino dialogano come forze originarie, mentre le barche – tema ricorrente della sua produzione – diventano metafora di viaggio e di vita.
Intelligenza artificiale, cascate di vino digitali e arte immersiva
Per “L’Anima dell’Amarone”, Plessi spinge oltre l’uso della tecnologia, integrando l’intelligenza artificiale. Cascate di vino digitali si riversano da quattro grandi archi e confluiscono negli schermi posti all’interno delle barche. L’opera, realizzata con il contributo di Rocco Plessi e Plessi Digital, è arricchita dalle musiche originali del compositore Michael Nyman. A dialogare con i flussi digitali, quattro arele di bambù accolgono le uve in appassimento, ancorando l’installazione alla tradizione e alla nascita naturale dell’Amarone.
Sandro Boscaini: «Monteleone21 va oltre la cantina»
«Sono onorato dell’opera che il grande artista e amico Fabrizio Plessi ha creato per l’opening di Monteleone21», commenta Sandro Boscaini, presidente di Masi. «Abbiamo voluto andare oltre le strutture produttive e superare il concetto di semplice cantina visitabile: la cultura del vino è il punto di partenza per scoprire il territorio. L’arte di Plessi contribuisce, anche con l’uso dell’intelligenza artificiale, a stupire i visitatori e a dare nuovo vigore al fascino dell’Amarone e della Valpolicella Classica».
Un artista tra natura e tecnologia
Con una carriera che lo ha portato al Centre Pompidou di Parigi, al Guggenheim di New York e alla Biennale di Venezia, Plessi è riconosciuto come uno dei pionieri nell’indagare il rapporto tra elementi naturali, percezione e tecnologia. A ottobre riceverà il Premio Masi Civiltà Veneta, a conferma del suo legame con la cultura del territorio.
Un anno di arte e vino a Monteleone21
L’installazione “L’Anima dell’Amarone” rimarrà aperta al pubblico per un anno presso Monteleone21, trasformando il Fruttaio monumentale in una vera “Cattedrale dell’Amarone”, dove vino, arte e innovazione si fondono in un’esperienza unica. Una meta da non perdere per gli amanti dell’enoturismo intriso di cultura.

