Investimenti in vino: il private equity Performant Capital punta sull’italiana Wine Suite
Meeting Wine Suite - Performant Capital alla cantina Ca del Bosco
La notizia arrivata questa estate sull’ingresso del fondo americano Performant Capital in Wine Suite, piattaforma italiana specializzata in CRM (Customer Relationship Management, ovvero gestione delle relazioni con i clienti) e marketing per il settore vinicolo sviluppata da Divinea (portale specializzato in enoturismo), rappresenta una nuova prova nel crescente interesse del mondo private equity per il comparto vino-tech europeo in generale, e italiano in particolare.
Con questo investimento strategico, la società statunitense, già attiva nel settore attraverso l’acquisizione della statunitense OrderPort, punta a consolidare la propria posizione nel mercato internazionale delle tecnologie applicate al vino, puntando su un modello integrato di gestione diretta del consumatore (DTC) tra Stati Uniti ed Europa.
Un investimento per costruire un hub digitale del vino
Wine Suite, con sede a Milano, è una realtà in rapida crescita che offre soluzioni software dedicate alle aziende vinicole, supportandole nella gestione delle vendite dirette e nell’enoturismo. Con oltre 500 cantine italiane già clienti, la piattaforma consente di gestire in modo centralizzato le relazioni con i clienti, le attività di marketing e le prenotazioni per esperienze in cantina (wine experience).
L’operazione con Performant Capital non comporta cambiamenti nella governance: i fondatori e gli investitori industriali storici – tra cui Le Tenute del Leone Alato (Generali), la famiglia Marzotto e i Gussalli Beretta – restano in campo, confermando la continuità del progetto e la fiducia nel potenziale di crescita.
Un caso emblematico di private equity nel settore vino
Questo investimento segna una tendenza crescente nel mondo del private equity: l’interesse verso società tecnologiche che offrono soluzioni verticali per settori tradizionali, come quello del vino. L’obiettivo dichiarato da Performant Capital è quello di costruire un hub tecnologico integrato per il mondo vinicolo, in grado di servire cantine sia in Europa sia in America, valorizzando le rispettive competenze di Wine Suite e OrderPort.
Secondo Michael Ciaglia, partner di Performant Capital, “l’investimento in Wine Suite riflette il nostro impegno nel sostenere aziende guidate dai loro fondatori e dotate di una solida visione di crescita. Il nostro supporto operativo mira a sbloccare il potenziale internazionale della piattaforma italiana”.
Digitalizzazione e made in Italy: una leva per l’internazionalizzazione
L’operazione rappresenta anche un’opportunità per rafforzare la competitività delle imprese vinicole italiane all’estero, sfruttando a sostegno della diffusione nel mondo del made in Italy la digitalizzazione come leva per internazionalizzare le vendite dirette e promuovere il turismo enogastronomico.
“In Italia – spiega Filippo Galanti, co-fondatore di Wine Suite – esiste un potenziale ancora ampiamente inespresso nel direct-to-consumer. Grazie a questo investimento, possiamo mettere le nostre competenze al servizio di un network europeo, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema tecnologico al servizio delle cantine”.

