“Bughouse”, l’imperdibile evento teatrale di New York dedicato a Henry Darger

Bughouse Vineyard Theatre NY

La scena teatrale newyorkese si prepara ad accogliere Bughouse, un’opera originale che racconta in chiave drammatica e immersiva la vita e l’arte di Henry Darger (Chicago, 1892-1973). Il celebre artista outsider, noto per il suo monumentale romanzo inedito (oltre 15.000 pagine) The Realms of the Unreal e per le sue oltre 350 opere grafiche presenti nei musei di tutto il mondo torna quindi sotto le luci della ribalta, e con lui il suo inquietante universo narrativo popolato da eroine guerriere e battaglie epiche.

La trama di Bughouse esplora però non le storie per cui è famoso, quanto più il suo l’intimo mondo interiore: dalle giornate solitarie nel piccolo appartamento di Chicago in cui viveva fino alla creazione di un immaginario vastissimo e visionario che ha mescolato realtà e fantasia in un intreccio inestricabile.

Il titolo Bughouse (più o meno: “la tana dell’insetto”) richiama in modo simbolico l’idea di una mente febbrile solitaria che opera e crea in ambiente chiuso, quasi del tutto separato dal mondo esterno. Un laboratorio mentale in cui le visioni e le ossessioni prendono forma scenica e sonora, suggerendo al pubblico di entrare letteralmente nella psiche di un artista “fuori dagli schemi”. Outsider, appunto.

Con testo adattato direttamente dagli scritti di Darger, lo spettacolo unisce teatro, danza e immagini, offrendo una riflessione profonda sulla spinta creativa e sulla solitudine dell’autore.

Dove e quando va in scena Bughouse (e un po’ di storia del Vineyard Theatre)

Bughouse debutterà Off-Broadway al Vineyard Theatre di New York (al 108 di Est 15th Street, qui informazioni e biglietti) e sarà in scena dal 18 febbraio al 29 marzo 2026.

Quello del Vineyard Theatre è un palcoscenico di New York noto per la sua storia di produzioni innovative e per il sostegno ad autori e registi contemporanei di grande talento. Situato tra Union Square East e Irving Place, il Vineyard Theatre è da quarant’anni un punto di riferimento culturale nel panorama Off-Broadway. Ha ospitato anteprime di lavori teatrali, opere ed eventi jazz che poi hanno segnato il teatro americano contemporaneo.

È inoltre noto per la sua attenzione all’inclusività. Non è un caso che la programmazione preveda una “LGBTQ+ Affinity Night”, cioè uno spettacolo dedicato alla diversità di genere, uno spettacolo riservato agli Under 40 e uno alla comunità BIPOC (Black, Indigenous, and People of Color, cioè neri e afroamericani, indigeni e persone di colore).

Chi sono i protagonisti dello spettacolo

Bughouse, l'attore John Kelly

Nel ruolo di Henry Darger sul palco troviamo l’artista performativo John Kelly (nella foto), vincitore di numerosi Obie Award, capace di incarnare con forte presenza scenica l’intensità emotiva del protagonista.

La produzione nasce dal talento di Martha Clarke, ideatrice e regista della pièce, già riconosciuta con prestigiosi premi per le sue produzioni interdisciplinari. Martha Clarke è nota in Italia per essere stata nel 2012 la coreografa del balletto “L’altra metà del cielo“, rappresentato al Teatro alla Scala di Milano e basato sulle canzoni di Vasco Rossi.

Il testo è invece firmato dalla pluripremiata Beth Henley, vincitrice del Pulitzer, che ha adattato per il teatro parti significative degli scritti di Darger.

Michael Bonesteel, "Henry Darger: Art and Selected Writings" (Rizzoli Intl., NY, 2000)

Un importante contributo alla stesura del testo è stato inoltre dato da Michael Bonesteel, docente, storico e critico d’arte statunitense e massimo conoscitore dell’opera di Henry Darger, autore del saggio fondamentale Henry Darger: Art and Selected Writings (Rizzoli Intl., New York, 2000, nella foto).

Interpellato da Nuova Economia, Bonesteel ha confermato la sua collaborazione al progetto: «Gran parte del testo della sceneggiatura – ci ha detto – è stato tratto da History of My Life, l’autobiografia di Darger. Personalmente ho poi fornito a Martha e Beth alcune selezioni rilevanti tratte da altri suoi scritti: i suoi diari, i bollettini meteorologici, Further Adventures in Chicago [il seguito del romanzo di Darger, NdR] e altri strani scritti come Found on Sidewalk».

Perché Bughouse è un evento da non perdere

Questa produzione rappresenta una pietra miliare nel modo in cui il teatro contemporaneo reinterpretala figura di Henry Darger, artista che ha trasformato la solitudine in un’opera d’arte totale. Darger, le cui opere e il romanzo di oltre 15.000 pagine sono diventati simbolo di creatività fuori dagli schemi, è sempre più valorizzato nel panorama internazionale dell’arte outsider.

La nuova produzione newyorkese si inserisce in un percorso ormai trentennale che ha visto compagnie e autori di diversi Paesi confrontarsi con l’immaginario visionario dell’artista di Chicago. Dalle prime collaborazioni con lo Steppenwolf Theatre di Chicago e con il Ridge Theater di New Yor, fino al radiodramma Darger and the Detective di Mike Walker trasformato in pièce da Judith Kampfner.

Negli anni si sono poi aggiunte opere come Jennie Richee di Mac Wellman e The Strange Case of Henry Darger, sempre di Kampfner, che hanno esplorato rispettivamente la dimensione grafica e quella biografica dell’autore.

Tra le esperienze più recenti e significative spicca però The Vivian Girls, messo in scena nel 2022 allo Stadsteatern di Göteborg: un lavoro di forte impatto visivo e concettuale, firmato da Felicia Ohly e Linda Forsell, che ha riletto il mondo di Glandelinia attraverso una prospettiva queer e una fisicità scenica estrema, affidando a interpreti adulti, anche maschili, il ruolo delle sette sorelle ribelli.

È in dialogo con questa tradizione internazionale – e con la radicalità di esperimenti come quello svedese – che la nuova opera teatrale di New York trova oggi il proprio spazio, riaffermando la vitalità e la complessità dell’eredità dargeriana sulla scena contemporanea.

Darger e l’Italia

Nel 2024 a Roma, nella mostra Epopee celesti. Art Brut nella collezione Decharme presso Villa Medici, alcune opere di Darger sono state esposte insieme ad altri maestri dell’Art Brut, segnando un importante momento di visibilità in Italia per questo filone artistico.

Precedentemente, le mostre collettive in cui erano state esposte le opere grafiche di Darger in Italia si erano svolte nel 2006 a Bergamo (Oltre la ragione. Le figure, i maestri, le storie dell’arte irregolare), nel 2007 al Museo d’Arte Contemporanea MACRO di Roma (Into Me/Out of Me) e nel 2010 presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino (The Museum of Everthing – Exposition #1).

Parte della sua produzione è inclusa nella storica Collection de l’Art Brut di Losanna, uno dei musei più importanti al mondo dedicati proprio all’arte fuori dai canoni tradizionali.

Inoltre, Darger è stato oggetti di articoli e riflessioni sulla più importante rivista italiana di outsider art, Osservatorio Outsider Art, fondata e diretta da Eva di Stefano.

Bughouse, le reazioni dei media USA

La reazione all’annuncio della messa in scena di Bughouse la reazione della stampa di settore statunitense è stata generalmente molto positiva. In una dichiarazione pubblicata da Playbill, si legge che lo spettacolo “brings audiences inside the mind of one of the 20th century’s most startling outsider artists” (“porta il pubblico nella mente di uno degli artisti outsider più sorprendenti del XX secolo”), sottolineandone l’intento di far vivere al pubblico l’esperienza interna alla psiche creativa di Darger.

TheaterMania ha invece evidenziato come la produzione “offers an intimate examination of a self-taught artist’s compulsion to create — even when no one is watching” (“offre un esame intimo della compulsione di un artista autodidatta a creare, anche quando nessuno lo guarda”), mettendo in rilievo il tema della spinta creativa come forza esistenziale protagonista della narrazione.

I media USA confermano quindi l’importanza di Bughouse non solo come evento teatrale, ma come contributo significativo alla comprensione della figura di Darger nella Cultura contemporanea.

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Per chi fosse interessato ad approfondire la conoscenza di Henry Darger segnaliamo che è di imminente pubblicazione il libro di Andrea Fiorini “La misteriosa arte di Henry Darger” (Lindau edizioni), il primo libro italiano su questo artista.

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