Turismo sostenibile, come viaggiare tra emozioni e territori creando valore per tutti

Sardegna turismo ecosostenibile Emerald Freedom La Maddalena CS 1

Il turismo sostenibile di Emerald Freedom La Maddalena

Il turismo sostenibile non è più una semplice etichetta ambientale ma sta ormai diventando un modello economico e una vera e propria forma di viaggio che crea valore. Un approccio che integra ambiente, impresa e comunità e che nel 2026 si conferma leva strategica di crescita. Non si tratta di ridurre i flussi a fronte dei crescenti allarmi di overturism ma di aumentare il valore generato da ogni viaggiatore, distribuendolo lungo la filiera locale. Sempre più segnali concreti di sviluppo del turismo in questa direzione arrivano già da questo primo scorcio dell’anno: crescono e di rafforzano l’attenzione e le proposte verso esperienze autentiche, filiere corte, mobilità dolce e gestione intelligente dei flussi. Con il mercato che sta già premiando le destinazioni capaci di trasformare la sostenibilità in proposta concreta.

E così, dall’Emilia alla Sardegna, dalla zona del Lago di Como alla Sicilia emerge un filo comune. La sostenibilità diventa criterio di governo, modello imprenditoriale, fattore competitivo.

Per chi offre turismo, significa ripensare processi, filiere, proposte, identità. Per chi viaggia, significa scegliere esperienze che lasciano un impatto positivo.

Il turismo sostenibile non è un’alternativa al turismo tradizionale. È la sua evoluzione qualitativa. E proprio la qualità del progetto che sostiene ogni destinazione sarà la vera misura della competitività italiana nei prossimi anni.

Sui colli bolognesi il convegno dove l’ospitalità restituisce valore al territorio

A inizio febbraio, a Palazzo di Varignana, in provincia di Bologna, il convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio” ha messo al centro una questione chiave: quale modello di sviluppo può coniugare accoglienza, agricoltura, paesaggio e competitività?

Il confronto tra istituzioni, imprese e mondo accademico ha evidenziato un punto essenziale: l’agricoltura rigenerativa come primo gesto di ospitalità, la biodiversità come asset economico, il benessere come equilibrio tra corpo, mente e ambiente. Coerentemente, la recente certificazione Green Key ottenuta dal resort Palazzo di Verignana non è solo un riconoscimento simbolico. È la dimostrazione che l’impresa può generare valore economico e allo stesso tempo rafforzare il capitale territoriale. Turismo e agroalimentare diventano così alleati industriali, non comparti separati.

In Emilia la sostenibilità diventa certificazione e investimento

Allargare il discorso sulla sostenibilità del turismo nel 2026 passando dalla provincia di Bologna a tutta l’Emilia, il passo è breve, non solo geograficamente ma soprattutto dal punto di vista dei viaggiatori sostenibili. Con il progetto “Emilia Sostenibile”, Parma, Piacenza e Reggio Emilia hanno avviato l’iter per la certificazione internazionale del Global Sustainable Tourism Council. Un passaggio che segna un salto di qualità: dalla narrazione alla misurazione. Lo stanziamento di 500.000 euro, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Camera di Commercio, punta su mobilità alternativa, cicloturismo, formazione degli operatori e qualificazione dell’offerta.

Visit Emilia – Bike Tour – Con il presidente Simone Fornasari

Dunque, non si tratta solo promozione, ma  di costruire un’infrastruttura immateriale. La sostenibilità entra nell’identità stessa della destinazione.

Sul Lago di Como il lusso incontra la responsabilità

Anche, e soprattutto, nei dintorni del Lago di Como, tra le mete più riconosciute a livello internazionale, la sostenibilità non è un compromesso ma un elemento distintivo. Un esempio è Tenuta de l’Annunziata, a Uggiate con Ronago, dove Elisabetta e Arianna Guffanti hanno costruito un modello che integra recupero architettonico, paesaggio, Benessere e filiera locale. Ventuno camere e suite nate dalla riqualificazione di una proprietà storica, trasformata in un’oasi immersa nel verde a pochi minuti dal lago.

Tenuta de L’Annunziata

Non per niente la Tenuta è classificata come agriturismo 5 Girasoli, il massimo livello di eccellenza nel sistema di classificazione nazionale italiano, indicando strutture che offrono servizi di altissima qualità, un comfort superiore e un contesto paesaggistico-ambientale eccezionale. Non è solo una classificazione, ma un progetto imprenditoriale che mette al centro l’armonia tra uomo e natura, che si distingue per il forte legame con il territorio e la produzione agricola locale.

Fabio Dadati, Arianna Guffanti, Elisabetta Guffanti, Achille Moioli, Francesco Cavadini

Elisabetta e Arianna Guffanti hanno appena ottenuto il riconoscimento di Testimonial del marchio “Lago di Como – Un Mondo Unico al Mondo”, attribuito dalla Camera di Commercio di Como-Lecco alle realtà imprenditoriali che contribuiscono in modo significativo alla valorizzazione e alla promozione del territorio lariano. È un chiaro esempio di come l’impresa può diventare ambasciatrice di un territorio, contribuendo alla sua reputazione internazionale. Qui il turismo sostenibile assume una dimensione strategica anche nel segmento alto di gamma, con il visitatore che non acquista solo comfort, ma coerenza, identità, relazione con il luogo.

In Sardegna l’esclusività sceglie la via della sostenibilità

Proseguendo nel viaggio nel turismo sostenibile del 2026 in cerca di esempi concreti di creazione di valore, non si può non passare per la Sardegna. Qui, nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, l’esperienza proposta da Emerald Freedom La Maddalena punta a dimostrare che il turismo esclusivo può essere compatibile con la tutela ambientale. Fondata dallo skipper Daniele Amato de Serpis, la compagnia ha scelto un modello opposto alle grandi rotte standardizzate: piccoli gruppi, navigazioni lente, personalizzazione, rispetto dell’ecosistema marino. La flotta di Maxi-RIBs equipaggiati con motori a ridotto impatto ambientale consente di esplorare l’arcipelago minimizzando consumi e emissioni.

Ma la sostenibilità qui non si ferma alla Tecnologia. La partnership con Treedom prevede la piantumazione di un albero per ogni noleggio. E non finisce qui.

L’eliminazione della plastica monouso, l’utilizzo di fornitori a km zero, la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche sarde trasformano l’escursione in un racconto territoriale. Il vero valore aggiunto è educativo: gli ospiti vengono sensibilizzati su risparmio idrico, tutela della biodiversità e rispetto delle aree protette. L’esperienza diventa consapevolezza, in un ambito in cui la sostenibilità non limita l’offerta, la qualifica. E crea un vantaggio competitivo.

La Sicilia costruisce una nuova geografia del viaggio

Anche l’altra grande isola italiana, la regione Sicilia sta dimostrando sempre più di voler consolidare il proprio posizionamento tra le principali destinazioni europee anche in termini di turismo sostenibile. I dati 2025, diffusi in occasione della alla BIT di Milano 2026,  registrano un aumento degli arrivi del 2,8% e una crescita delle presenze, con un segnale significativo nei mesi di media e bassa stagione. Qui, la destagionalizzazione non è solo un obiettivo statistico ma anche un creatore di sostenibilità economica, ambientale ma anche sociale: significa distribuire reddito, ridurre pressione sui territori, rendere più stabile l’occupazione, con una strategia di equilibrio che vede così il turismo sostenibile come infrastruttura economica della Regione.

 

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