Vino, inclusione, cinema e musica: con 8pari Ascheri un brindisi alla diversità

Squadra in vigna

La squadra di Cantine Matteo Ascheri tra le vigne

Da questo Natale, e per sempre, il Metodo Classico della cantina Matteo Ascheri porta nel nome anche il progetto che sostiene: Metodo Classico 8pari Ascheri. L’annuncio arriva dal Piemonte, per la precisione da Bra in provincia di Cuneo, nel cuore delle Langhe e del Roero, un territorio riconosciuto dall’UNESCO e conosciuto in tutto il mondo per la sua tradizione del vino. Qui la cantina Matteo Ascheri lavora da anni con qualità e continuità, in un’area dove il Nebbiolo e il lavoro delle persone sono parte della Cultura locale. Ed sempre qui dove la cantina ha scelto di affiancare ufficialmente la cooperativa Emmaus e la sua iniziativa 8pari, che promuove l’inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità e disturbi della salute mentale. Una volta al mese, due partecipanti accompagnati da un tutor vengono ospitati in cantina per svolgere operativamente diverse fasi del lavoro, trasformando il vino in un terreno concreto di relazione e crescita.

Il vino come legame culturale e sociale: la visione di Matteo Ascheri

«Il vino è un modo per creare legami e per sostenere, in modo concreto, la dignità e il talento di ogni persona» spiega Matteo Ascheri, titolare dell’omonima cantina, sintetizzando lo spirito che anima il progetto. La vendita delle bottiglie donate alla cooperativa, insieme a una percentuale delle commercializzazioni dirette, sostiene in modo tangibile le attività di 8pari e valorizza il lavoro delle sue persone speciali.

Ne nasce un modello di impresa che coniuga Cultura enologica, responsabilità sociale e inclusione, secondo una visione in cui il valore di un vino non si misura solo nel bicchiere, ma anche nelle relazioni che genera.

Uno stile che racconta un’alleanza sociale

Nella scheda tecnica del Metodo Classico, la cantina ribadisce come questo vino rappresenti «la nostra espressione stilistica vista da un’altra prospettiva». Viene definito «un bene relazionale» che racconta la collaborazione tra Ascheri e 8pari, una realtà dedicata alle pari opportunità e al riconoscimento della dignità di ogni persona. Le relazioni positive, la solidarietà e la sostenibilità sociale diventano così i veri prodotti ad alto valore aggiunto di questo percorso. Una parte delle bottiglie è affidata direttamente alla cooperativa per sostenere e valorizzare il lavoro svolto in cantina dai partecipanti al progetto. Il vino è dedicato al cantiniere Dario, al suo sorriso e al buon umore che per anni hanno accompagnato la vita della cantina.

Un Metodo Classico da Nebbiolo: eleganza, equilibrio e complessità

Il Metodo Classico 8pari Ascheri nasce da uve Nebbiolo in purezza e affina per almeno dodici mesi sui lieviti. La vinificazione avviene a temperatura controllata in acciaio per circa quattordici giorni, mentre la presa di spuma avviene in bottiglia secondo il metodo classico a dodici gradi. Il risultato viene descritto come un vino che interpreta la tradizione con una sensibilità contemporanea e un forte valore simbolico.

Cinema, musica e calici, per un brindisi alla diversità

Per Matteo Ascheri il vino è esperienza, emozione e condivisione. Per questo consiglia di degustare il Metodo Classico 8pari Ascheri davanti a un grande classico del cinema come Forrest Gump di Robert Zemeckis, oppure ascoltando Formidable di Stromae.

Due opere che, per motivi diversi, mettono al centro la diversità come valore e invitano a guardare il mondo con occhi più aperti. Un abbinamento culturale proposto non come un semplice gioco, ma come un modo per ricordare che il vino può essere un linguaggio universale capace di avvicinare, raccontare e includere.

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