Ricerca XTB: la paura di perdere denaro frena gli investimenti degli italiani


Gli italiani e la paura di perdere denaro: un freno culturale e psicologico
Secondo un sondaggio svolto da XTB attraverso piattaforma YouGov, la paura di perdere denaro continua a rappresentare uno dei principali ostacoli all’ingresso degli italiani nei mercati finanziari.
Come emerge dal comunicato stampa diffuso dal broker online polacco XTB (autorizzato da Consob a operare in Italia), “il 75% degli italiani non ha effettuato alcun investimento nei mercati finanziari nell’ultimo anno”, un dato che conferma un ritardo culturale radicato e difficile da colmare. Le interviste, condotte a fine 2025 hanno coinvolto un campione di 1036 adulti.
Mancanza di capitale e paura di perdere denaro: le barriere più diffuse
Tra i non investitori, il 41% dichiara di non avere un capitale iniziale sufficiente, mentre il 28% afferma apertamente di temere la perdita dei propri risparmi.
Il comunicato evidenzia come “gli italiani ritengano la loro attuale condizione economica come minima e non intendano rischiare di comprometterla”.
La paura di perdere denaro si intreccia così con una percezione di vulnerabilità economica che scoraggia ogni forma di investimento.
Fiducia limitata nei broker e preferenza per soluzioni tradizionali
La ricerca mostra anche un deficit di fiducia verso gli operatori del settore: il 15% non si fida dei broker online. Un broker online è una piattaforma digitale che permette alle persone di comprare e vendere strumenti finanziari – come azioni, ETF, obbligazioni, criptovalute o materie prime – direttamente tramite internet, senza dover passare da una banca tradizionale o da un consulente fisico.
Inoltre, il 12% considera l’investimento alla stregua di un gioco d’azzardo. Non sorprende quindi che molti preferiscano strumenti tradizionali come conti di risparmio o immobili, citati dal 20% degli intervistati.
Informazione e consulenza: leve decisive per superare la paura di perdere denaro
Una parte significativa dei non investitori potrebbe essere attivata tramite maggiore trasparenza e supporto informativo. Il 10% inizierebbe a investire se avesse informazioni più chiare, mentre il 9% si affiderebbe ai consigli di una persona di fiducia.
Il comunicato sottolinea che “la chiarezza informativa e la consulenza di qualità giocano un ruolo chiave”, confermando l’importanza dell’educazione finanziaria.
Gli irriducibili: il 26% non investirà mai
Un dato particolarmente rilevante riguarda il gruppo di chi rifiuta categoricamente l’idea di investire: il 26% dei non investitori afferma che nulla potrebbe convincerli. Una sfiducia profonda che rende ancora più urgente un lavoro culturale di lungo periodo.
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