MUVIT, con la mostra Cencetti arte contemporanea e cultura del vino in dialogo a Torgiano


Il MUVIT – Museo del Vino di Torgiano conferma la sua vocazione di luogo in cui arte, storia e Cultura enologica si intrecciano in un racconto originale e multidisciplinare.
L’inaugurazione della mostra AUREA. Stratigrafie del tempo di Francesca Cencetti, aperta dal 21 maggio, diventa l’occasione per valorizzare non solo il lavoro dell’artista umbra, ma soprattutto la qualità e la visione di un museo che da oltre cinquant’anni interpreta il vino come patrimonio culturale e simbolico.
Il MUVIT e la sua identità culturale
Fondato nel 1974 da Maria Grazia e Giorgio Lungarotti, il MUVIT è stato uno dei primi musei del vino in Europa e oggi rappresenta un punto di riferimento per la Cultura enologica italiana.
Il museo propone “un racconto trasversale sul vino, analizzato nelle sue diverse angolazioni e valenze simboliche”, attraverso oltre tremila opere che illustrano cinquemila anni di storia.
La sua forza risiede nella capacità di unire archeologia, arte, antropologia e tecniche produttive, trasformando la visita in un’esperienza immersiva che supera la semplice esposizione museale.
Arte contemporanea e vino: il contesto ideale per la mostra Cencetti
La MUVIT mostra Cencetti si inserisce perfettamente nella missione del museo, rafforzando il dialogo tra antichità e contemporaneità.
Le opere dell’artista, caratterizzate da stratificazioni materiche, velature e richiami all’archeologia, trovano nel MUVIT un contesto ideale, capace di amplificarne il significato.
Nella presentazione della mostra si sottolinea come il lavoro della pittrice “trovi una particolare risonanza nel contesto del Museo del Vino di Torgiano, evocando processi di trasformazione lenta, accumulo e maturazione”.
Un parallelismo che avvicina la pratica pittorica ai processi enologici, rendendo la mostra un’estensione naturale della filosofia del museo.
Le tre sezioni della mostra
Il percorso espositivo si articola in tre sezioni tematiche:
- Memoria etrusca L’oro e le sostanze minerali richiamano rituali antichi e frammenti archeologici, creando un ponte tra passato e presente.
- Percezione del tempo La materia pittorica si fa densa e stratificata, rendendo visibile il fluire del tempo e la sua sedimentazione.
- Echi dell’essere La pittura diventa traccia originaria, affioramento, identità.
Cencetti propone un linguaggio coerente con la vocazione del MUVIT: la materia come memoria, il gesto come stratificazione, l’immagine come processo.
Un museo che innova e valorizza il territorio
Il MUVIT non è solo un museo, ma un motore di promozione territoriale. Le sue attività includono: mostre temporanee e iniziative culturali, percorsi educativi per scuole e famiglie, progetti di valorizzazione del territorio umbro e un approccio sostenibile integrato con la Fondazione Lungarotti.
Un modello che dimostra come la cultura del vino possa diventare un volano per turismo, Economia e identità locale.
Informazioni utili
La mostra AUREA. Stratigrafie del tempo è visitabile fino al 20 settembre 2026.
Info e prenotazioni: 075 9880200 – musei@fondazionelungarotti.it
MUVIT Museo del Vino
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