Museo Bagatti Valsecchi: nel 2026 Depero, teatro, danza, musica e arte contemporanea


Il Museo Bagatti Valsecchi di Milano ha presentato in conferenza stampa il Programma 2026, un calendario che si distingue per la varietà e la qualità delle proposte. Non si tratta infatti soltanto di mostre, a partire da quella centrale dedicata al futurista Fortunato Depero, ma di un insieme di attività che spaziano dall’arte al teatro, dalla musica agli incontri diffusi nelle biblioteche di quartiere.
L’obiettivo è chiaro: trasformare il museo in un luogo vivo, capace di dialogare con la città e di interpretare il ruolo dei musei privati come protagonisti della formazione e dell’intrattenimento culturale.
Cos’è e come è nato il Museo Bagatti Valsecchi
Il Museo Bagatti Valsecchi è una delle dimore storiche più affascinanti di Milano, situato via del Gesù 5, in una delle zone più belle della città, dietro via Montenapoleone, cuore del Quadrilatero della Moda.
Nato dalla visione dei fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, che nella seconda metà dell’Ottocento trasformarono la loro casa in un omaggio al Rinascimento lombardo, il palazzo conserva arredi, opere e atmosfere che raccontano la passione collezionistica dei due fratelli.
Oggi il museo è gestito dalla Fondazione Bagatti Valsecchi, la cui presidente è Camilla Bagatti Valsecchi, mentre la direzione e la conservazione del Museo sono affidate ad Antonio D’Amico. Questo assetto garantisce continuità storica e al tempo stesso una programmazione culturale dinamica, capace di coniugare tutela del patrimonio e innovazione.
La mostra su Depero: fulcro del 2026
Il cuore del Programma 2026 è la grande mostra “Depero Space to Space – La creazione della memoria”, in programma dal 13 febbraio al 2 agosto 2026, a cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D’Amico.
Fortunato Depero, nato a Rovereto, è stato uno dei protagonisti del Futurismo e la sua casa museo è oggi parte integrante del MART di Trento e Rovereto, con cui la mostra è realizzata in collaborazione.
L’esposizione segna un evento storico: è infatti la prima mostra milanese dedicata a Depero dopo quella del 1989, e presenta oltre 80 opere, tra dipinti, arazzi, bozzetti e manifesti pubblicitari, che raccontano la sua capacità di fondere arte, design e comunicazione visiva.
La retrospettiva diventa così un’occasione unica per riscoprire un artista che ha saputo trasformare il Futurismo in un linguaggio universale, ancora oggi attuale.


Arte contemporanea e nuove prospettive
Accanto a Depero, il museo propone due importanti mostre di arte contemporanea. La prima è “Bertozzi & Casoni – Eterne e fragili presenze”, dedicata agli artisti iperrealisti specializzati in ceramica, in programma dal 18 settembre al 25 ottobre 2026, a cura di Alberto Mattia Martini. Le opere, caratterizzate da un realismo sorprendente, riflettono sulla fragilità e sulla permanenza della materia.
La seconda mostra è “Trama e ordito – Tra Pistoletto, Buren e Boetti. Capolavori d’arte contemporanea dalla collezione Canclini”, in calendario dal 27 novembre 2026 al 16 maggio 2027, a cura di Antonio D’Amico.
Questa esposizione porta a Milano capolavori di tre grandi maestri dell’arte contemporanea, creando un dialogo tra linguaggi diversi e sottolineando il valore delle collezioni private come motore di diffusione culturale.


Museo Bagatti Valsecchi: un’offerta culturale ricca e diffusa
Il Programma 2026 non si esaurisce nelle mostre: il museo ha costruito un calendario di eventi che abbraccia diversi linguaggi e forme di espressione. Il ciclo “Stasera al museo – Lasciami mezz’ora per vedere”, tratto da una frase di Depero, torna con la sua quinta edizione e accompagnerà il pubblico da febbraio a dicembre. Gli appuntamenti si svolgeranno nel Salone d’Onore e nei Cortili Storici del Museo Bagatti Valsecchi, intrecciando teatro, musica e danza.
- Spettacoli teatrali: DinAmo New York, L’Agnese va a morire, Come Fuoco – Da Narciso e Boccadoro di Herman Hesse, PERSEMPREMAI, La casa in collina di Cesare Pavese.
- Danza: Intimità in Movimento (progetto a cura di Domenico di Cristo), My Dearest (progetto a cura di Oliviero Bifulco).
- Concerti: musiche tratte dal musical Wicked Musical prodotto da STM – Scuola del Teatro Musicale, e altri concerti in collaborazione con Carosello Records.
- Tea Talks: 10 incontri dedicati al Futurismo, che approfondiscono temi e figure legate al movimento.
- Museo oltre i confini: conferenze serali del Museo Bagatti Valsecchi nelle
biblioteche pubbliche milanesi di quartiere Harar, Dergano Bovisa, Lorenteggio, Crescenzago, Tibaldi e Oglio. - ViBiBar Depero – L’aperitivo futurista al Museo Bagatti Valsecchi, che in cinque serate (con due turni di degustazione) ripropone la ricostruzione del bar decorato da Depero per le Cantine Cavazzani di Bolzano nel 1937 e da lui chiamato appunto ViBiBar, cioè Vino-Birra Bar).
Questa varietà di iniziative rende il museo un vero laboratorio culturale diffuso, capace di coinvolgere pubblici diversi e di portare la Cultura anche nelle periferie grazie agli incontri nelle biblioteche pubbliche.
Il ruolo dei musei privati in Italia
Il Bagatti Valsecchi rappresenta un modello di museo privato che arricchisce e caratterizza l’offerta culturale italiana. Un confronto con i musei pubblici evidenzia tuttavia differenze significative.
Secondo l’Osservatorio BBCC, in Italia ci sono circa 4.908 musei aperti al pubblico: oltre la metà è di proprietà pubblica, mentre gli istituti privati rappresentano poco più di un terzo.
Dal punto di vista dell’offerta espositiva, i musei pubblici organizzano mediamente più mostre annuali, grazie a finanziamenti statali e regionali. Nel 2023, ad esempio, i 454 istituti statali hanno registrato 57,7 milioni di visitatori, con 179 musei a ingresso gratuito.
I musei privati, invece, tendono a proporre meno mostre ma con un taglio più specialistico e spesso con collaborazioni internazionali, come nel caso del Bagatti Valsecchi con il MART di Rovereto per la mostra su Depero.
Prezzo dei biglietti
Sul piano dei costi dei biglietti, le ricerche dell’Osservatorio Big Data e Luoghi della Cultura mostrano che i musei privati hanno tariffe mediamente più alte: il prezzo medio di ingresso si colloca tra i 10 e i 15 euro, contro i 5–8 euro dei musei pubblici locali, con la differenza che molti istituti statali garantiscono gratuità o riduzioni più ampie. Questo crea un limite oggettivo all’accessibilità, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
Per esempio, a Milano l’ingresso senza riduzioni al Museo Bagatti Valsecchi è di 12 euro e di 15 euro per la Fondazione Prada. A Roma sono 15 euro per la Galleria Borghese e 12 euro per il MAXXI, mentre a Firenze 16 euro per la Galleria dell’Accademia.
Per il Museo Bagatti Valsecchi, inoltre, il prezzo per i tea Talks è di 15 euro (sono previsti abbonamenti e riduzioni) e di 20 euro per gli spettacoli.
In sintesi, i musei privati come il Bagatti Valsecchi svolgono un ruolo cruciale nell’innovazione e nell’internazionalizzazione dell’offerta culturale, ma devono affrontare la sfida dell’accessibilità economica e territoriale, rispetto a un sistema pubblico più ampio e inclusivo.
Tabella dell’offerta 2026 del Museo Bagatti Valsecchi
| Attività | Titolo | Periodo | Curatori / Note |
|---|---|---|---|
| Mostra Depero | “Depero Space to Space – La creazione della memoria” | 13.02.2026 – 02.08.2026 | A cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D’Amico, 80 opere, prima mostra milanese dal 1989 |
| Mostra Arte Contemporanea 1 | “Bertozzi & Casoni – Eterne e fragili presenze” | 18.09.2026 – 25.10.2026 | A cura di Alberto Mattia Martini, ceramica iperrealista |
| Mostra Arte Contemporanea 2 | “Trama e ordito – Pistoletto, Buren, Boetti” | 27.11.2026 – 16.05.2027 | A cura di Antonio D’Amico, opere dalla collezione Canclini |
| Spettacoli teatrali | DinAmo New York, L’Agnese va a morire, Come Fuoco, PERSEMPREMAI, La casa in collina | Feb–Dic |







