Leverage Shares all’Investing Book Forum: intervista ad Andrea Tenti

Andrea Tenti di Leverage Shares, sponsor dell’Investing Book Forum, parla di ETP, IncomeShares e libri di finanza. Registrati ora, è gratis!

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Leverage Shares all’Investing Book Forum porta la voce degli emittenti di ETP. Leverage Shares è un emittente con prodotti quotati anche su Borsa Italiana ed è sponsor del primo evento italiano dedicato ai libri di finanza, trading e investimenti.

L’evento si terrà venerdì 27 novembre 2026 all’Auditorium di Banco BPM, in via Massaua 6 a Milano, in collaborazione con Webank e Banca Akros. Per un’intera giornata oltre venti autori e sei case editrici discuteranno con investitori e risparmiatori di quanto contano davvero i libri di finanza e del loro futuro.

In vista del Forum abbiamo intervistato Andrea Tenti, Sales and Business Development Manager per l’Italia di Leverage Shares, che ha lavorato quasi quindici anni in Borsa Italiana. Con lui abbiamo parlato dei libri che consiglia, degli strumenti che la società porta sul mercato e dei temi su cui gli editori dovrebbero puntare.

Perché Leverage Shares ha scelto di sostenere l’Investing Book Forum?

Perché crediamo che un investitore consapevole sia innanzitutto un investitore informato. In Leverage Shares sviluppiamo strumenti con esposizioni precise e mirate, dagli ETP a leva su singoli titoli alle strategie in opzioni di IncomeShares. Possono offrire opportunità specifiche, ma chi li usa deve capire bene come funzionano: cosa comporta il ribilanciamento giornaliero della leva, come incide la volatilità, quali sono i vantaggi e i compromessi di una strategia covered call.

Il libro resta uno strumento fondamentale per approfondire questi temi. A differenza del flusso continuo di informazioni sui social, richiede tempo e attenzione e permette di costruire conoscenze più solide e durature.

L’Investing Book Forum riunisce nella stessa sala autori, editori e investitori, sia chi investe da solo sia chi si fa seguire da un consulente. Per noi è il contesto ideale per contribuire a diffondere una Cultura finanziaria più solida in Italia.

Ho passato quasi quindici anni sui mercati finanziari, in Borsa Italiana, e ho visto quanto la formazione faccia la differenza nel modo in cui gli investitori capiscono e usano gli strumenti quotati.

Quali libri consiglieresti agli investitori italiani e a chi verrà all’Investing Book Forum?

Forse sono di parte, ma c’è un libro a cui sono molto legato: “Investire con gli ETF e gli ETC” di Gabriele Bellelli, per il quale ho avuto il piacere di scrivere la prefazione. Credo che conoscere le caratteristiche degli strumenti quotati e il ruolo che possono avere in un portafoglio sia il primo passo per investire in modo consapevole.

Suggerisco anche “Capire la Finanza for Dummies” di Gabriele Bellelli e Gianluca Defendi, per capire meglio i meccanismi dei mercati finanziari. Poi “Lazy Portfolio” di Alessandro Aldrovandi e Massimiliano Malandra, sulla costruzione di portafogli diversificati nel lungo periodo. Trovo infine molto utile anche “Un milione per mia figlia” di Pietro Di Lorenzo, dedicato ai PAC in ETF. Bellelli, Defendi, Aldrovandi e Malandra saranno tra i relatori del Forum: sarà un’occasione rara per ascoltare dal vivo gli autori di questi libri e fare loro domande.

Sono argomenti strettamente legati al nostro settore. Gli ETP danno accesso a esposizioni e strategie diverse, ma è fondamentale capire come funzionano e quali rischi hanno. Negli strumenti a leva bisogna capire l’effetto del ribilanciamento giornaliero e della volatilità sui rendimenti nel tempo. Nelle strategie in opzioni bisogna capire da dove viene il rendimento e quali compromessi comporta.

Il messaggio che vorrei trasmettere è semplice: prima di investire in un prodotto, bisogna comprenderlo. L’innovazione finanziaria può ampliare le opportunità degli investitori, ma la conoscenza resta la condizione per usarle in modo consapevole.

Cosa porterà Leverage Shares all’Investing Book Forum: che cosa sono gli ETP e quali prodotti proponete?

Leverage Shares emette ETP in Europa da quasi dieci anni e i suoi prodotti sono quotati anche su Borsa Italiana. Gli ETP sono simili agli ETF e si negoziano sullo stesso mercato. Però non rientrano nella normativa UCITS e quindi non hanno il vincolo della diversificazione.

La nostra offerta ha quattro linee. La prima comprende gli ETP con leva 3 su singole azioni, gli ETP a leva su indici, titoli di Stato statunitensi e gli ETC su materie prime.

La seconda sono gli IncomeShares, ETP a gestione attiva basati su strategie in opzioni che distribuiscono reddito periodico, con sottostanti come materie prime, azioni singole, Treasury, indici e panieri come le Magnificent 7 o i semiconduttori.

La terza comprende gli ETP a leva su Crypto, quotati su SIX e sul SeDeX, riservati agli investitori professionali. L’ultima è la nostra offerta white label ovvero realizziamo anche ETP per conto terzi. Approfondiremo questi temi al Focus sugli ETF del Forum.

Gli ETP a leva hanno un rischio non banale: sono adatti a tutti gli investitori?

No. Gli ETP a leva sono pensati per investitori evoluti, per esposizioni tattiche di breve e brevissima durata: consigliamo di tenerli in portafoglio uno o due giorni al massimo.

Davanti al monitor, c’è differenza nel negoziare un ETF o un ETP?

No, dal punto di vista operativo è la stessa cosa. Anche sui nostri ETP ci sono market maker che forniscono liquidità.

Perché chi cerca una cedola dovrebbe scegliere IncomeShares invece di un BTP?

Gli IncomeShares pagano una cedola ogni mese e si rivolgono anche ai cassettisti. La differenza sta nell’origine della cedola: in un BTP deriva dal tasso d’interesse, nelle azioni dal dividendo delle società. Anche i certificati pagano cedole, ma con regole molto diverse. Gli IncomeShares sono perpetui e le loro cedole derivano dalla volatilità: più volatilità c’è, tendenzialmente più alti sono i premi incassati. Sono strumenti complementari, che funzionano bene soprattutto in un mercato laterale.

Con mercati così incerti, uno strumento che sfrutta la volatilità è una buona scelta per il portafoglio?

Sì, anche per diversificare, proprio perché siamo in un momento caratterizzato da dinamiche di mercato molto incerte. C’è poi un vantaggio fiscale: le distribuzioni e le plusvalenze derivanti dagli ETP IncomeShares possono essere compensabili con minusvalenze per gli investitori persone fisiche residenti in Italia, in base alla normativa fiscale italiana applicabile, alla posizione fiscale individuale dell’investitore e al trattamento fiscale applicato dall’eventuale intermediario, tutti elementi che possono essere soggetti a variazioni. Se però ci si aspetta un forte rialzo di un sottostante, conviene investire direttamente in quello.

Qual è l’orizzonte consigliato per gli IncomeShares?

Quello del cassettista: medio-lungo periodo.

All’Investing Book Forum ci saranno anche le case editrici: secondo Leverage Shares, su quali temi dovrebbero puntare?

Sono di parte, ma lo strumento che è esploso è l’ETF. I libri dedicati agli ETF hanno successo, l’educazione su questo strumento è cresciuta e oggi in tanti lo conoscono. Ma l’ETF continua a evolversi, e c’è spazio per spiegare le nuove strategie, come gli ETF a scadenza.

L’altro tema sono i giovani. Hanno un interesse crescente per la Finanza e con lo smartphone in tanti investono, perché oggi è facile. Sono un target di lettori da seguire, con messaggi e uno stile pensati per loro: servono testi adatti a questo pubblico. Con Leverage Shares all’Investing Book Forum vogliamo contribuire anche a questo, perché autori ed editori incontrino di persona questi nuovi lettori.

L’Investing Book Forum si terrà venerdì 27 novembre 2026 all’Auditorium di Banco BPM, in via Massaua 6 a Milano. L’ingresso è gratuito, con registrazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti.

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