Roma, lifestyle e hotel attirano gli investitori: prezzi delle case di lusso in crescita del 5,5%

Un esempio di immobile di lusso di Roma

Secondo Knight Frank, nel 2025 i prezzi delle abitazioni di pregio nella Capitale sono aumentati del 5,5%. La domanda internazionale guarda sempre più alla qualità della vita, ai servizi e all’offerta culturale. Un mercato sul quale il gruppo rafforza la propria presenza attraverso ReLiving.

Non è più soltanto una questione di prestigio dell’indirizzo o di valore dell’immobile. Nel mercato residenziale di lusso, a fare la differenza è sempre più l’insieme delle esperienze e dei servizi che una città è in grado di offrire. E Roma, con il suo patrimonio artistico, la gastronomia, il clima e una crescente presenza di grandi marchi dell’ospitalità internazionale, sta rafforzando la propria attrattività nei confronti degli acquirenti più facoltosi.

A confermarlo sono i dati di Knight Frank, società internazionale di consulenza immobiliare, secondo cui nel 2025 i prezzi degli immobili residenziali di pregio nella Capitale sono cresciuti del 5,5%. Il risultato colloca Roma al 23° posto mondiale nel Prime International Residential Index (PIRI 100), l’indice che monitora l’andamento dei valori immobiliari nelle cento principali destinazioni del lusso residenziale, davanti a città come Madrid, Parigi e New York.

Una dinamica che contribuisce a spiegare anche il rafforzamento della presenza di Knight Frank nella Capitale, attraverso ReLiving, agenzia che rappresenta il gruppo sul mercato romano.

Gli hotel di lusso ridisegnano l’attrattività della città

Uno degli elementi più significativi dell’evoluzione del mercato romano è l’arrivo dei grandi operatori internazionali dell’ospitalità. Dopo le aperture di W Rome e The Rome EDITION, il panorama della Capitale si arricchisce di nuovi progetti legati a marchi come Rosewood, Four Seasons e Mandarin Oriental.

Non si tratta soltanto di un ampliamento dell’offerta alberghiera. Secondo gli operatori immobiliari, questi investimenti contribuiscono a rafforzare il posizionamento internazionale della città e a renderla più interessante anche per chi cerca una residenza di prestigio.

«L’hotellerie di lusso è uno dei principali driver della valorizzazione immobiliare», commenta Veronica Sagliaschi, amministratrice delegata di ReLiving. «I grandi gruppi alberghieri effettuano analisi estremamente approfondite prima di scegliere una destinazione. Il loro ingresso in una città rappresenta una conferma delle sue prospettive di crescita e contribuisce ad aumentarne l’attrattività anche dal punto di vista residenziale. Oggi Roma sta vivendo esattamente questa fase».

Il fenomeno è particolarmente evidente nell’area compresa tra Via Veneto e Via Bissolati, interessata da una trasformazione che richiama l’attenzione di investitori internazionali, family office e operatori di private equity.

Dalla casa all’ecosistema: che cosa cercano i nuovi acquirenti

La domanda di immobili di lusso a Roma proviene soprattutto da persone con patrimoni elevati, provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Polonia e Nord Europa. Le motivazioni di acquisto sono differenti. Secondo ReLiving, la clientela britannica mostra un crescente interesse per il trasferimento della residenza fiscale, mentre quella statunitense tende a privilegiare l’acquisto di seconde case di prestigio.

A unire questi profili è la ricerca di uno stile di vita che combina patrimonio culturale, qualità della ristorazione, servizi di alto livello e collegamenti con altre destinazioni italiane. La fiscalità favorevole per alcune categorie di nuovi residenti rappresenta un ulteriore elemento di attrattività, ma la scelta non dipende esclusivamente dagli aspetti economici. «Oggi il cliente internazionale acquista una casa, ma sceglie soprattutto un ecosistema», osserva Sagliaschi. «La presenza di scuole internazionali, strutture sanitarie private, ristoranti di alto livello, club esclusivi e hotel cinque stelle è parte integrante del valore immobiliare».

In questa prospettiva, gli alberghi di alta gamma possono diventare anche un’estensione della vita quotidiana dei residenti, attraverso ristoranti, centri Benessere, spazi per incontri e servizi dedicati. È un cambiamento che lega sempre più il valore immobiliare alla qualità complessiva dell’esperienza urbana.

I quartieri più richiesti e i prezzi del mercato prime

L’interesse degli acquirenti internazionali si concentra su alcune aree consolidate del mercato residenziale romano. Accanto all’asse Via Veneto–Via Bissolati, figurano Trieste-Pinciano, Parioli, Appia Antica ed EUR. Quest’ultima, insieme agli altri quartieri citati, intercetta una domanda che privilegia caratteristiche diverse a seconda delle esigenze abitative. L’Appia Antica, in particolare, è apprezzata per la disponibilità di ville, spazi verdi e maggiore riservatezza, pur mantenendo un collegamento con il centro della città.

Secondo Knight Frank, nelle localizzazioni di pregio gli immobili ristrutturati presentano valori medi compresi tra 10.000 e 15.000 euro al metro quadrato, con punte superiori nell’area del Tridente. Prezzi che, secondo la società, rimangono competitivi rispetto a quelli delle principali destinazioni europee del lusso, tra cui Londra, Parigi e Ginevra. La domanda si orienta soprattutto verso grandi appartamenti, attici con terrazze e ville completamente ristrutturate.

Particolarmente ricercate sono le abitazioni chiavi in mano, pronte per essere utilizzate senza interventi aggiuntivi. Tra le caratteristiche più apprezzate figurano l’efficienza energetica, la domotica, la sicurezza, la portineria e la disponibilità di posti auto. La scarsità di immobili che soddisfano contemporaneamente questi requisiti rappresenta, secondo ReLiving, uno dei fattori che sostengono le quotazioni del segmento.

Roma tra investimento immobiliare e qualità della vita

L’evoluzione del mercato residenziale di pregio racconta anche un cambiamento nel modo in cui viene percepito l’investimento immobiliare.

Per una parte della clientela internazionale, acquistare una proprietà a Roma significa combinare la componente patrimoniale con la possibilità di vivere, stabilmente o per alcuni periodi dell’anno, in una città caratterizzata da un’offerta culturale e gastronomica difficilmente replicabile.

L’abitazione non viene quindi valutata soltanto come bene immobiliare, ma anche in relazione alle opportunità offerte dal contesto urbano, evidenziando in sostanza una convergenza tra investimento, Lifestyle e servizi.

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