Nasce a Palermo la biblioteca semiotica più grande d’Europa

Nace giovedì 30 giugno 2022 presso Palazzo Tarallo, nello storico quartiere palermitano dell’Albergheria, la la biblioteca semiotica più grande d’Europa che prenderà il nome del semiologo di orgine riminese Paolo Fabbri. L’iniziativa, partita due anni fa e attuata anche col sostegno del Museo delle Marionette, si è sviluppata a partire dalla donazione degli scritti al capoluogo siciliano voluta dal professor Fabbri.
Paolo Fabbri, insigne strutturalista italiano del Novecento, ha lasciato in dote i suoi preziosi volumi e documenti al Circolo Semiologico Siciliano, presieduto dal suo allievo Gianfranco Marrone. Attiva nella realizzazione del progetto èstata inoltre Simonetta Franci Fabbri, moglie dello studioso.

Una grande iniziativa culturale

La biblioteca comprende più di 12.000 volumi e centinaia di faldoni d’archivio personale di Fabbri, custoditi in uno ‘scrigno’, Palazzo Tarallo, che ospita già alcune importanti biblioteche (Pitrè, Buttitta). Una seconda casa per i documenti dello studioso, un ambiente che cerca di riprodurne le atmosfere con arredi, disegni e ritratti che si trovavano nella sua abitazione privata insieme ai volumi e alle carte, di cui è stato mantenuto il criterio di catalogazione originale. Accanto alla biblioteca, sarà possibile consultare l’imponente archivio, composto da più di 200 faldoni, costituito da appunti manoscritti e dattiloscritti, corrispondenze, programmi di convegni, bibliografie, estratti e fotocopie, appunti di corsi universitari, interventi a convegni, articoli di giornale.

Aperta agli studiosi di tutto il mondo

Attendiamo ricercatori di semiotica, linguistica e scienze umane da tutto il mondo – dichiara Gianfranco Marrone, presidente del Circolo Semiologico Siciliano – che sapranno usare e valorizzare al meglio questo lascito importante, commovente, fortemente progettuale. Ricercatori d’ogni generazione, soprattutto di quelle più giovani. Come i numerosi ragazzi che con grande entusiasmo e curiosità hanno passato un paio d’anni per portare avanti il complesso lavoro di schedatura della biblioteca e di catalogazione dell’archivio. Che sentitamente ringrazio”.
Siamo molto felici di avere contribuito a portare avanti un progetto – afferma Rosario Perricone, direttore del Museo delle Marionette – che arricchisce la nostra biblioteca Giuseppe Leggio e che testimonia la grande generosità di uno studioso come Paolo Fabbri, che con il suo prezioso lascito ha rinnovato l’antico e primigenio legame con Antonio Pasqualino, insieme a cui ha dato vita, con altri straordinari studiosi come Umberto Eco e Antonino Buttitta, agli studi semiologici in Sicilia”.

Chi è Paolo Fabbri

Tra i padri fondatori della semiotica mondiale, intellettuale critico fra i più avveduti a cavallo fra Novecento e Terzo millennio, Paolo Fabbri ha insegnato in prestigiose università italiane, a cominciare da Urbino, dove ha fondato il Centro internazionale di scienze semiotiche, poi Bologna, Palermo, Venezia IUAV, Roma LUISS, Milano ILUM. Tra gli insegnamenti tenuti all’estero: Parigi, UCLA, Bogotà, Tokyo, Toronto e altri. Ha inoltre diretto l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, la Fondazione Federico Fellini di Rimini, il Festival di Cinema del Giallo e del Mistero di Cattolica. È stato consigliere scientifico del Prix Italia della RAI, Presidente del Festival dei Popoli di Firenze e dell’Institut de la Pensée Contemporaine dell’Université de Paris “Denis Diderot”. Ha pubblicato più di 800 titoli tra libri, saggi, articoli, introduzioni, postfazioni, curatele, interviste e traduzioni. Per ricordare la sua grande apertura, la sua profonda curiosità verso il mondo, la sua attitudine al rigore scientifico e il suo incoraggiamento verso nuovi percorsi di ricerca, non poteva esserci migliore collocazione del suo lascito che la città di Palermo, dove la ricerca semiotica, apprezzata in ogni centro studi del pianeta, è assai viva e prolifica.

(testo a cura di Alessia Franco, Ufficio Stampa del Museo Pasqualino di Palermo)

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