Enoturismo, cultura e territorio: il nuovo progetto di Fattoria Il Capitano


Sosta Al Capitano, un antico casale restaurato, al centro del progetto di enoturismo di Fattoria Il Capitano
Soddisfare il desiderio di vivere un’esperienza che unisca vino, Cultura, territorio e ospitalità: è questo l’orizzonte verso cui guarda oggi l’enoturismo, sempre più richiesto da un pubblico attento alla qualità dell’esperienza oltre che del prodotto. In quest’ottica si inserisce il nuovo progetto della Fattoria Il Capitano, nel cuore del Chianti Rufina, che rilancia la propria attività con un modello integrato capace di coniugare accoglienza rurale, sostenibilità e valorizzazione dell’identità locale. Ed lo fa potendo contare sulla lunga storia familiare alle spalle che permette all’azienda di guardare al futuro investendo direttamente nell’accoglienza e nell’esperienza del territorio, senza perdere di vista la sua identità.


Un viaggio tra vigne, ulivi e accoglienza
Situata in posizione panoramica tra le colline fiorentine, la Fattoria Il Capitano non è solo una cantina. È una meta per chi desidera immergersi in un’esperienza che unisce natura, Cultura e sapori. Negli ultimi anni, l’azienda ha intrapreso un percorso di apertura all’enoturismo, affiancando alla produzione vitivinicola un’offerta di accoglienza sempre più strutturata.
Al centro di questa evoluzione c’è “Sosta al Capitano”, un antico casale restaurato, oggi Bed and Breakfast, a pochi passi dai vigneti. Le sue camere accoglienti, la vista sulla campagna toscana, la cucina gourmet e la piscina immersa nel verde lo rendono il rifugio ideale per chi cerca tranquillità e autenticità.
“Abbiamo voluto creare uno spazio che raccontasse la nostra storia e i nostri valori – spiega Stefano Alacevich, uno dei titolari – offrendo ai visitatori degustazioni guidate, eventi in vigna e la possibilità di vivere il territorio da dentro. Nei prossimi anni nasceranno anche nuove suite e un’area dedicata alla ristorazione presso la Fattoria”.
Il vino come racconto del territorio
La vocazione vitivinicola rimane il cuore pulsante di Fattoria Il Capitano. Con 30 ettari di terreno, di cui 8 a vigneto e 20 a oliveto, l’azienda produce vini che parlano della loro terra. Il Chianti Rùfina DOCG Riserva Vigneto Poggio TERRAELECTAE, ad esempio, è uno dei cru più rappresentativi: un Sangiovese elegante e profondo, affinato in botti di rovere, che nelle diverse annate racconta il territorio e lo stile del suo enologo, Maurizio Alongi.
Accanto a lui, una gamma di etichette pensata per valorizzare il carattere delle uve autoctone e internazionali: dal Chianti Rùfina DOCG più quotidiano, al Cabernet Sauvignon Voltorio, fino al Rosato Torricella e al Vin Santo. In ogni bottiglia, un equilibrio tra tradizione e ricerca.


L’altra anima de Il Capitano: l’olio
L’amore per la terra di Fattoria Il Capitano è dimostrata anche attraverso la produzione di un olio extravergine d’oliva biologico, frutto di 3.000 piante di due varietà specifiche di ulivi: Frantoio e Leccino. Lavorato con cura artigianale e franto immediatamente dopo la raccolta, l’olio della Fattoria offre un gusto armonico, con note verdi e un finale pulito, perfetto per accompagnare i piatti della tradizione toscana.
Cultura e territorio: un’esperienza da vivere
Ospitalità, vino, olio, ma anche cultura. La Fattoria organizza durante l’anno eventi musicali e culturali, degustazioni e visite guidate alla scoperta dei metodi produttivi, con uno sguardo sempre attento alla sostenibilità e alla valorizzazione del paesaggio della Toscana. Il viaggio può poi proseguire nei dintorni, con una visita a Pontassieve, borgo ricco di storia, arte e scorci suggestivi. Dalla Torre dell’Orologio al Ponte Mediceo, fino agli affreschi della Sala delle Eroine, il territorio offre una dimensione storica che si intreccia perfettamente con l’identità della Fattoria.







