Henry Darger, battaglia legale sui diritti delle sue opere


Per più di quattro decenni, Henry Darger, oggi al centro di una battaglia legale sui diritti delle sue opere, ha creato un immenso romanzo inedito e centinaia di acquerelli, disegni a matita, collage e altri manoscritti nel suo piccolo appartamento di Chicago, immaginando un mondo personale popolato da scene di adolescenti cariche di violenza, con atmosfere da fiaba inquietante.
Fu solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1972 all’età di 81 anni, che questo uomo solitario e recluso per tutta la vita divenne uno degli artisti outsider più celebri a livello internazionale. Henry Darger è infatti considerato una delle figure più emblematiche dell’arte outsider, un artista che ha operato per tutta la vita lontano dai circuiti ufficiali, senza alcun riconoscimento pubblico.
La sua produzione monumentale, realizzata in totale isolamento, ha attirato l’attenzione del mondo dell’arte solo dopo la sua scomparsa, trasformandolo in un caso unico di successo postumo e aprendo interrogativi sul valore culturale ed economico dell’arte non convenzionale.
La causa legale tra eredi e famiglia Lerner
Oggi gli archivi di Darger sono al centro di una complessa battaglia giudiziaria che coinvolge i suoi lontani parenti e gli ex proprietari di casa, che salvarono le opere dopo la sua morte e le promossero attraverso mostre, pubblicazioni e vendite. Una causa depositata il 27 luglio 2022 presso il tribunale distrettuale della Contea di Cook (Chicago, Stati Uniti) da un nutrito gruppo di eredi di Darger accusa Kiyoko Lerner e il marito Nathan Lerner di aver sfruttato “opere d’arte non pubblicate e protette da copyright” dell’artista, chiedendo che gli eredi di Darger vengano riconosciuti come unici ed esclusivi proprietari di tutte le opere e dei diritti d’autore.
Secondo l’atto di citazione, i Lerner avrebbero utilizzato l’eredità artistica di Darger per generare “decine di centinaia di milioni di dollari”. Nei documenti giudiziari si legge che “gli atti degli imputati sono intenzionali, con l’obiettivo deliberato di creare confusione e inganno nel mercato e privare gli eredi del controllo delle opere di Darger, dei beni personali tangibili e delle entrate associate”.
Il ruolo dei Lerner nella scoperta e promozione dell’opera di Darger
I Lerner furono i proprietari dell’appartamento di Darger dalla fine degli anni Cinquanta fino al 1973, quando l’artista si trasferì in una struttura di cura a causa di gravi problemi di salute. Alla sua morte, nell’aprile dello stesso anno, entrarono nel suo ex appartamento per ripulirlo e scoprirono un vero e proprio tesoro nascosto tra pile di giornali, quaderni e altri materiali cartacei.
Nonostante Darger avesse detto a Nathan Lerner di “buttare via tutto”, come ricordato da Kiyoko Lerner in un post sul sito ufficiale, la coppia decise di preservare quel patrimonio. “Nathan sentiva che l’anima di Henry era ancora nella stanza e non poteva distruggerla”, ha scritto Kiyoko Lerner, spiegando una scelta che avrebbe cambiato la storia dell’arte outsider.
Mostre, musei e riconoscimento internazionale postumo
I Lerner collaborarono con l’Hyde Park Art Center per organizzare la prima mostra di Henry Darger nel 1977. Da quel momento, il riconoscimento dell’artista è cresciuto progressivamente, fino alla sua inclusione postuma in istituzioni di primo piano come il Museum of Modern Art (MoMA) e l’American Folk Art Museum di New York.
A Chicago, una replica della stanza di Darger è oggi esposta in modo permanente presso The Center of Intuitive and Outsider Art (noto come Intuit), grazie a una donazione effettuata da Kiyoko Lerner. Questo spazio museale contribuisce a consolidare la dimensione storica e culturale dell’opera dell’artista, rendendola accessibile al grande pubblico.
La disputa sull’eredità e sui diritti d’autore
La battaglia legale sull’eredità di Henry Darger è arrivata in tribunale per la prima volta quando un gruppo di circa cinquanta persone, che affermano di essere suoi parenti, ha presentato una petizione per la determinazione dell’eredità presso un tribunale di successione dell’Illinois.
Secondo quanto riportato dal New York Times, il collezionista di Chicago Ron Slattery avrebbe rintracciato diversi discendenti, sollevando la questione dei diritti e sostenendo che avrebbe dovuto essere la famiglia a gestire il patrimonio dell’artista.
La causa più recente segue una decisione del 2 giugno della divisione di successione di un tribunale della contea di Cook, che ha nominato Christen Sadowski, parente di Darger, amministratrice della proprietà. Sadowski è autorizzata a prendere possesso e raccogliere i beni degli eredi, inclusi i diritti d’autore e gli interessi di proprietà personale.
Copyright, patrimonio artistico e valore economico delle opere di Darger
Tra le risorse oggetto della controversia figurano opere fondamentali come In the Realms of the Unreal, una narrazione illustrata di circa 15.000 pagine ambientata in un mondo fantastico e disturbante di ragazze impegnate in una lotta contro adulti violenti. La causa sottolinea che i diritti di copyright non si trasferiscono automaticamente con gli oggetti materiali e che qualsiasi pretesa dei Lerner sulla proprietà dei diritti d’autore sarebbe quindi nulla e inopponibile.
Gli eredi chiedono non solo un giudizio vincolante che riconosca la tenuta Darger come unico proprietario del copyright, ma anche il risarcimento dei danni, la restituzione dei profitti e il trasferimento del dominio del sito, attualmente gestito dai Lerner.
Tuttavia, una parte del mondo dell’arte continua a sostenere che la fama internazionale di Henry Darger non sarebbe stata possibile senza il ruolo svolto dai Lerner.
Come ha dichiarato al New York Times il mercante Andrew Edlin, che rappresenta la tenuta dal 2006, “la maggior parte dei proprietari avrebbe semplicemente svuotato la stanza. Nathan Lerner ha passato 25 anni a proteggere la sua eredità. Se non fosse stato per lui, probabilmente non avremmo mai conosciuto Henry Darger”.
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